IROMAN ITALY _ OBBIETTIVO SUB 9
Sin dalla sua prima edizione la gara di casa è stata sempre nei miei pensieri ma per un motivo o l’altro ho sempre partecipato da supporter.
Ero iscritto dal 2019 e quest’anno non era uno degli obiettivi principali della stagione, soprattutto dopo un IRONMAN® come quello di Lanzarote svoltosi a Luglio (se te lo sei perso puoi recuperare qui il mio report) e durissimo ma che mi ha regalato la gioia di una seconda “slot” per Kona 2022.
Ho lasciato passare un po’ di tempo prima di pensarci seriamente ma poi a fine Luglio ho maturato il pensiero che l’unico stimolo possibile per poter partecipare in maniera dignitosa poteva essere quello di sfidare il mio Personal Best e di scendere sotto le 9 ore, un pensiero piuttosto malsano!
Solitamente quando ci penso razionalmente è già troppo tardi : sono già proiettato verso quell’obbiettivo ed ormai non c’è più molto da fare, ho già in testa una bozza di programmazione.
Questa gara l’ho costruita nel mese di Agosto, nel periodo dove molti, anzi quasi tutti, sono impegnati a mangiare un bel fritto misto in spiaggia ( e non è che sia sbagliato). Mi alleno in solitaria anche in Toscana dove la famiglia di Debora ha una casa di campagna e dove passiamo le nostre due settimane di ferie ed il mio compleanno, con tanto di festa a sorpresa organizzata con l’arrivo della mia famiglia!
Nei lunghi in preparazione ho replicato il ritmo gara ed ho reso le sedute il più monotone possibile ripetendo circuiti o segmenti di 20-25 km, questo anche per abituare la mente alla tipologia di sforzo. Ho ripetuto segmenti da 20′ alternando cadenze differenti, reclutando più fibre muscolari ed abituandomi a spingere “rapporto” questo a seguito di test eseguiti grazie allo staff INSCYD e che mi hanno saputo instradare verso la miglior strategia.
allenamento tipo, lungo del Sabato:
175 km / media 34 km/h / dislivello 1200 /watt NP 250 ( blocchi da 15′ a 280-300 w) / bpm medi 130 (z2)
allenamento Run
25 km variato alternando 5 km FL a 5 km Ritmo Medio z3
Combo:
100 KM 4 x 10 km @IM PACE 82%FTP ( No soste / no bar / idratazione e alimentazione simulando gara) + 20 KM variati con inizio Z3 e recuperi in z2 su circuito da 1.5 km
Le saline di Cervia, un tratto con un bel vento contro
Approdato in terra di Romagna ho subito “good vibes”. Incontro Cristian, il titolare dell’Hotel Plutone dove pernotto e la sua curiosità, le sue domande, il suo modo di fare mi mettono subito a mio agio e mi danno tranquillità (seppur abbia dichiarato anche a lui il mio obiettivo sub9 e questo mi mette un po’ di ansia da prestazione)
Il giovedì Incontro Ruggero ed Alessio, amici e compagni di mille avventure e gran parte del team Bushido Tri&Run, tra full e 70.3 parteciperemo in molti a questo weekend di triathlon. Il venerdì sera arriva Debora con Kona ( la nostra labrador tutta matta)
RACE DAY
Nulla di nuovo, parto davanti per evitare troppo caos in transizione ma chiudo con un nuoto mediocre (1h18) ma che non mi preoccupa particolarmente, so di avere un bel gap tra i primi di categoria e che sarà dura ricucire ma così ultimamente va e lo accetto serenamente.
Impongo subito un ritmo “aggressivo” ma costante, rimango nel mio range di wattaggio (270-290 w) e cuore (150-155 bpm), la velocità media si aggira tra i 39/41 km/h in base al vento.
La decisione di far partire gli atleti molto distanziati ha permesso una distribuzione maggiore dei partenti anche nel percorso bike, infatti non vedo tanti grupponi in assetto “draft”, solo piccoli gruppi di triatleti lungo i rettilinei, questo fino al primo passaggio a Bertinoro dove probabilmente l’ascesa ha compattato un po’ e ridotto le distanze. Proprio in un tratto in discesa mi si accoda un gruppo di una dozzina di triatleti che non molla, vedo addirittura che si danno i cambi e che controllano il possibile arrivo di un giudice e questo m’infastidisce e non poco, ma per non sprecare energie cerco di rimanere concentrato e di non pensare al comportamento scorretto sulla mia ruota ma di mantenere il passo prestabilito. Tutto questo dura circa altri 50km ( sono tantissimi in scia..), fino al secondo passaggio per Bertinoro quando in salita riesco a staccarli ed in maniera anche piuttosto simpatica perché all’inizio della salita mi sento chiamare: “ma ora ci stacchi?” ed io: “si, vi stacco ci vediamo a Cervia, forse!” e rimango nuovamente solo.
Evito di parlarvi dei ristori self-service, senza supporto dei volontari quindi in modalità stop & go, che a 39 di media non è propriamente uno scherzo, e del vento delle saline al ritorno verso Cervia perché sto cercando di rimuovere dalla mente il senso di fatica ( chiaramente nulla in confronto a Lanzarote o Kona sia ben chiaro)
Chiudo la bici in 4h40′ media 38.5 km/h 270 w NP – 147 bpm medi
RUN
Arrivo in zona cambio, una transizione chilometrica senza tenda e senza panchine a causa dei nuovi regolamenti covid19, le sacche sono a bordo rack e quindi senza potersi sedere, crampi garantiti e così è.
Inizio a correre e le sensazioni sono subito buone, corro facilmente a 4’/km nonostante ci sia un caldo-umido preoccupante. Al terzo o quarto chilometro il “Gira” ( Federico Girasole) mi incita dicendomi che se continuavo così li sarei andati ( quasi) a riprendere tutti. Continuo a correre con regolarità, sempre a ritmo regolare.
Quello che ha fatto la differenza è stato il supporto ed il tifo sul percorso, dei miei atleti, di tanti amici triatleti, di tanti ex colleghi a Cervia per il weekend.
La mia compagna Debora e sua sorella con Kona e Muffin, a mamma e papà presenti sul percorso.
All’occhio clinico del Gira ( sul percorso anche sotto il diluvio) che anche solo guardandomi correre sapeva dirmi se stessi recuperando o meno rispetto a chi avevo davanti.. perché così è stato recuperando 7 posizioni. A meno 2 km dalla fine sento Gigi che mi urla: forza che sei sub 9!!! guardo l’orologio e leggo 8h51, cazzo, ed io che volevo godermeli questi ultimi chilometri, mi tocca invece spingerli sotto i 4′ , chiudendo la maratona in 2h47′!!!
FINISHER : 8h58min58 secondi ( primo Italiano, 9° assoluto e 3° di categoria)
Mi sono tolto qualche altro sassolino dalla scarpa, ed a chi non ci credeva.. è tempo di celebrare.
#coachDave

